L’ABC della Bioimpedenza
con Styven Tamburo
Il corretto svolgimento degli step per l’analisi della Bioimpedenza si rivela spesso il fattore principale dell’errore nel risultato.

Di seguito, le sue indicazioni per una considerazione ottimale dell’analisi bioimpedenziometrica.
La Bioimpedenziometria: cos’è? A cosa serve?
Nello specifico, la bioimpedenziometria è un esame che si effettua con il bioimpedenziometro che ci permette di rilevare parametri bioelettrici come resistenza, reattanza e angolo di fase. Questi valori vengono poi elaborati da un software e ci consentono di avere una panoramica della composizione corporea sotto forma di modello tricompartimentale.
L’analisi concorre a fornire informazioni circa l’idratazione (acqua intra-cellulare ed extra-cellulare) e la massa cellulare attiva (BCM). L’esame ci da’ informazioni generiche anche sulla massa magra e massa grassa, anche se lo strumento nasce come analizzatore dello status di idratazione e della massa cellulare attiva. Questi indicatori ci aiutano a definire lo status nutrizionale del soggetto ma anche sul suo status di muscolazione e benessere.

Il test, dunque, ci permette un’analisi a 360° distinguendosi così dalla circonferenza.
Come si effettua l’esame bioimpedenziometrico?
L’analisi per la bioimpedenza necessita di semplici accortezze:
- il paziente sdraiato in posizione supina;
- la divaricazione degli arti inferiori e superiori al fine di evitare il contatto;
- il controllo del distacco dell’ascella e delle cosce per evitare il cortocircuito. In caso di soggetto obeso è possibile utilizzare un panno al fine di evitare il contatto;
- la pulizia della cute per evitare che le secrezioni cutanee si attacchino all’elettrodo;
- l’applicazione precisa degli elettrodi. Per l’arto inferiore: sulla bisettrice della caviglia tra gamba e piede e sul metatarso per una distanza di circa 5 cm. Per l’arto superiore: sulla bisettrice del polso e sul metacarpo della mano.
- Per ultimo ma non di importanza: l’attesa per la stabilizzazione dei fluidi. Una volta sdraiato l’assistito, sarebbe opportuno attendere affinchè i fluidi si stabilizzano per evitare una ricezione non ottimale dei parametri.
Infine, si agganciano i morsetti a coccodrillo agli elettrodi e si accende il dispositivo.
Ci sono ulteriori step?
Una volta rilevati i parametri, questi verranno inseriti all’interno di un software che opererà il calcolo al fine dell’elaborazione di tutti gli elementi di analisi.
Quali sono le raccomandazioni per eseguire in maniera ottimale l’esame?
Le raccomandazioni sono:
- attenzione alla temperatura della sala
- all’idratazione del soggetto a seguito di nutrizioni particolari
- alla distanza corretta tra gli elettrodi per evitare l’overloop e utilizzare elettrodi di qualità, circuitati e con presidio medico usa e getta.
Un ringraziamento particolare per questa intervista al Dott. Styven Tamburo, Biologo Nutrizionista e Dottore in scienze del fitness e prodotti della Salute.
Tutte le versioni del software Keyson, come il Keys NoLimits o il Keys Comp, possono appoggiarti nell’elaborazione dei dati bioimpedenziometrici.





