Denti e microbiota dentale: sai che l’igiene orale inizia a tavola?
La buona digestione inizia dalla bocca così come l’igiene orale. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Investigation Insight condotto dall’Università del Sud Carolina è stato dimostrato il collegamento tra microbiota e il benessere osseo, di come questi batteri “buoni” influenzano l’omeostasi delle cellule del sistema immunitario e la secrezione ormonale.
Il microbiota è una parte importante della cavità orale. Circa 700 specie batteriche risiedono nella bocca. È essenziale, per questo motivo, mantenere uno stato di eubiosi, poiché uno stato di disbiosi può contribuire a favorire l’aumento della placca nei denti, delle carie, delle ulcere alla bocca, paradontiti, malattie gengivali…, frutto di un’alimentazione povera di nutrienti, ricca di zuccheri, fumo di sigaretta, uso di farmaci. Evidenze quindi suggeriscono di privilegiare fibre e prodotti caseari.
Igiene orale: la relazione tra dieta e carie
La dieta ha un impatto limitato ma generalmente deleterio sull’equilibrio della microflora orale residente, mediato principalmente dalle rapide cadute del ph nella placca dentale. La malattia della carie dentale è vista come una conseguenza di uno squilibrio nella microflora residente dovuto all’arricchimento all’interno della comunità microbica di batteri cariogeni a causa delle frequenti condizioni di basso ph nei biofilm della placca. Un’ alimentazione ricca e varia di frutta e verdura, aiuta il mantenimento del microbiota orale sano. Da non sottovalutare ovviamente una buona igiene orale per limitare i rischi.
Zuccheri, grassi e vitamine possono determinare un’alterazione della composizione originaria del microbiota. La Vitamina C e i grassi fungono da promotori di “fusobacteria”. Oltre che scegliere i cibi giusti è anche importante masticarli con cura, poiché il cibo masticato male può alterare la formazione batterica. Oggi è generalmente noto che i microrganismi orali sono organizzati come biofilm. Pertanto, la strategia più comune e lo standard per la prevenzione di carie, gengiviti e parodontiti è la rimozione meccanica di questo biofilm da denti, restauri o protesi dentarie mediante uno spazzolino.
Per ripopolare la colonia batterica intestinale possiamo consigliare ai pazienti integratori di probiotici. Numerosi prodotti probiotici contenenti batteri come lattobacilli o E. faecalis sono disponibili in commercio e sono stati ampiamente utilizzati per i loro benefici sulla salute. Dal punto di vista odontoiatrico si teme la colonizzazione del cavo orale ed in particolare del biofilm orale con batteri probiotici, in quanto in grado di fermentare gli zuccheri. La ricerca più recente fornisce un’ indicazione che i batteri probiotici come lattobacilli non prevarranno all’interno del biofilm orale ma possono sopprimere significativamente S.mutans spp. (Al Ahmad et al.2014).
Nel 2018 Jia e colleghi alla University of Shanghai for Science and Technology hanno condotto una revisione al fine di avere visione completa della composizione batterica del microbiota orale e la sua conseguenza in patologie sistemiche come ad esempio l’ aterosclerosi o il tumore esofageo.
Dieci consigli per la salute dei tuoi denti e della tua bocca
1. La salute dei denti e della bocca è influenzata dall’alimentazione in modo positivo o negativo. Gli alimenti operano in modo meccanico, chimico sullo smalto e il dente interagendo con i batteri della placca e con la saliva corrodono e demineralizzano.
2. Non consumare alimenti cariogeni a fine pasto o per spuntini.
Gli alimenti cariogeni sono quelli che aumentano l’insorgenza e lo sviluppo della carie, ma solo in presenza di placca ricca di batteri cariogeni. Non bisogna cancellarli dalla dieta perché spesso contengono nutrienti preziosi (es. vitamina C) ma consumati in aggiunta a cibi protettivi.
3. È bene saper riconoscere gli alimenti in base al loro potere cariogeno.
Gli alimenti anticariogeni inibiscono la formazione della carie e stimolano la crescita di batteri benefici. Possono essere consumati a fine pasto come spuntini fuori casa. I cibi cariostatici invece che non favoriscono, né contrastano lo sviluppo della carie.
4. L’acqua è importantissima per la salute dei denti e della bocca: bere un bicchiere di acqua dopo aver mangiato è una buona pratica d’igiene orale. Oltre che portar via i residui di cibo, può a seconda delle sue caratteristiche, veicolare minerali come il fluoro e il calcio ai denti e a tutto l’organismo quando è lievemente alcalina, contrasta l’acidità lesiva per i denti. La giusta quantità di acqua è essenziale per la formazione della saliva. Essa con la sua disponibilità e la sua fluidità garantiscono la diluizione di sostanze dannose, come il glucosio, la sua azione è di autodetersione, antimicrobica e lubrificante
5. Il latte e i suoi derivati, soprattutto i formaggi stagionati sono anticariogeni in ogni fase della vita. Il latte e i formaggi sono la migliore fonte di calcio biodisponibile costituiti da fosfato, lipidi, caseina. Queste molecole che derivano dalle proteine del latte promuovono la rimineralizzazione dello smalto, svolgono una funzione tampone, neutralizzano l’acidità, il latte e i suoi derivati, consumati insieme alla frutta secca, come noci, mandorle e nocciole, garantiscono anche l’apporto di vitamine e arginine, aminoacido benefico per la salute orale.
6. È vantaggioso consumare cibi anticariogeni o cariostatici a fine pasto o come spuntini. In occasione degli spuntini fuori casa, quando non è possibile
lavarsi i denti, è meglio consumare alimenti che inibiscono la formazione della carie, scegliendoli tra quelli anticariogeni al fine di sfruttare le proprietà meccaniche che favoriscono la produzione di saliva per la detersione, la capacità sia di tamponare l’acidità della bocca, sia la crescita di quei batteri della placca che contrastano la formazione della carie.
7. Utilizzare un presidio che agisce direttamente sugli acidi, sugli zuccheri, aiuta a ridurre l’incidenza della carie. Durante la notte il flusso salivare si abbassa e la saliva presenta un’ aumentata concentrazione di glucosio. Pertanto l’ autodetersione diminuisce e si amplia la crescita dei batteri cariogeni.
8. Lavare i denti venti minuti dopo aver mangiato. L’ambiente della bocca diventa più o meno acido in relazione agli alimenti consumati, ciò debilita temporaneamente la superficie del dente. Nei venti minuti dopo il pasto, la saliva ha tamponato l’acidità. Inoltre, i batteri cariogeni cominciano ad agire in modo marcato contro il dente qualora permanessero eventuali residui di cibo di cui loro stessi si nutrono.
9. Un buon allineamento dei denti facilita lo spazzolamento e il passaggio della saliva. L’ autodetersione è realizzata dalla saliva e dal movimento della lingua, una abituale e corretta igiene orale con spazzolino, dentifricio, collutorio promuove denti e gengive sane.
10. Una buona igiene odonto-alimentare riduce il rischio di sviluppare malattie sistemiche. Una scarsa igiene orale è anche associata a problematiche che possono svilupparsi in gravidanza e/o aggravare stati patologici già esistenti (cardio-circolatorio, diabete, tumori, ecc..)
La piramide odonto-alimentare
Combinazione degli alimenti per diminuire il rischio di carie
CARIOGENI alto rischio di carie
Da consumare in associazione ai cibi anticariogeni protettivi. Evitarli come spuntini o per concludere un pasto ma non escluderli dalla dieta perché contengono nutrienti preziosi.
CIBI ACIDI compresi agrumi e bevande zuccherate
ZUCCHERI semplici o contenuti in alimenti o bevande (zucchero, miele, frutta, cereali, fruttosio, pane, dolci).
CARIOSTATICI neutri
Non hanno azione diretta sulla carie. Si possono mangiare liberamente.
VERDURE cotte e morbide
CIBI PROTEICI carne e pesce
GRASSI formaggi freschi e uova
ANTICARIOGENI contrastano la formazione della carie
Si possono consumare liberamente, da preferire a fine pasto o come spuntini fuori casa. Abbinati a cibi cariogeni ne riducono gli effetti dannosi (aiutando a neutralizzare l’acidità)
FRUTTA FRESCA non acida
FRUTTA A GUSCIO mandorle, noci…
VERDURE fibrose e crude
FORMAGGI STAGIONATI E LATTE
ACQUA E BEVANDE alcaline e senza zuccheri
CIBI DI CONSISTENZA elevata, da masticare, fibrosi, poco adesivi e alcalini
BIBLIOGRAFIA
1) Arweiler NB, Netuschil L. The Oral Microbiota. Adv Exp Med Biol. 2016;902:45-60. doi: 10.1007/978-3-319-31248-4_4. PMID: 27161350.
2) Marsh PD. Microbiology of dental plaque biofilms and their role in oral health and caries. Dent Clin North Am. 2010 Jul;54(3):441-54. doi: 10.1016/j.cden.2010.03.002. PMID: 20630188.





