È importante concedersi un desiderio o una piccola soddisfazione alimentare, anche se si sta seguendo un piano di nutrizione più sano.
Privare troppo a lungo i nostri pazienti infatti non è mai una buona cosa poiché il risultato di continue negazioni può spingerli a trasgredire più spesso. Questo può accadere in occasione di inviti a feste, ricorrenze, cerimonie, aperitivi in compagnia, insomma durante i momenti conviviali che possono divenire vere e proprie tentazioni per il palato. Dolci e altri alimenti calorici, pur se esclusi dall ’alimentazione quotidiana, in occasioni particolari possono infatti rappresentare motivo di sgarro, ma in maniera moderata.
La condivisione del nuovo approccio nutrizionale permetterà di acquisire maggiore consapevolezza e autocontrollo da parte del nostro paziente riguardo al suo stato di benessere psicofisico, poiché i vantaggi di un cambiamento profondo non riguardano solo l’aspetto fisico o il piano alimentare ma si ripercuotono su ogni aspetto della vita.
Consigli utili
Pur non rinunciando a trascorrere momenti di condivisione e festa, si raccomanda sempre di continuare ad avere buon senso e occhio critico verso i cibi del buffet, o del bancone dell’aperitivo. Con l’aiuto di qualche semplice, ma attento consiglio, i nostri pazienti potranno quindi concedersi un momento di distensione anche a tavola.

Ricordiamo loro di…
- Non arrivare alla festa digiuni ma già sazi, magari dopo aver consumato il pasto previsto dal piano alimentare.
- Non avere fretta, aspettare una mezz’ oretta prima di iniziare a servirsi; le conversazioni con gli altri saranno un buon metodo di distrazione dal buffet.
- Usare sempre un piatto piccolo: non spizzicare una pietanza alla volta ma servirsi del piatto e consumare solo quello che si è posato dentro al piatto.
- Non farsi tentare dai cibi visivamente invoglianti e più calorici: preferire gli alimenti sul modello del programma.
- Dire no a fritti, salatini, tartine, patatine.
- Se non si può fare a meno di un bicchiere di vino, spumante o altri alcolici per il brindisi, allungarlo con l’acqua frizzante e bere a piccoli sorsi; durerà di più e sarà anche più dissetante.
- Se non si è riusciti a resistere a una fetta di torta non farsi divorare dal senso di colpa perché quello che conta è lo spirito con cui si affronta un extra.
- Se si pensa di aver esagerato un po’, dal giorno seguente ripartire con il programma consueto e con lunghe camminate: continuando a seguire le indicazioni di base, un extra non diventerà qualcosa di irrimediabile.
Gestire gli extra
Con il termine “extra” si fa riferimento a tutti gli imprevisti che possono accadere al di fuori di quanto programmato nella dieta, a partire dai fuori pasto fino agli inviti a cene e pranzi fuori casa.
Mentre si segue un programma alimentare è fondamentale insegnare ai nostri assistiti a gestire correttamente queste situazioni in modo da non sentirsi in colpa e commettere errori.
Per quanto concerne i fuori pasto, di tanto in tanto è giusto concederseli poiché rendono la dieta meno monotona e riducono la tensione causata dalla richiesta di impegno continuo, necessario a raggiungere i risultati previsti. È però importante programmarli con la figura professionale di riferimento, così da non farsi prendere da troppi sensi di colpa ed essere pronti a riprendere il programma alimentare già dal pasto successivo. Si potrà quindi ricominciare con maggiore entusiasmo e disponibilità soprattutto quando, strada facendo, ci si accorgerà di sentirsi meglio e più in forma.
Anche per quel che riguarda gli inviti, rifiutarli non sembra essere la scelta migliore: accettarli infatti non vuol dire per forza “abbuffarsi”, ma godere di un momento conviviale che può aiutare a proseguire la dieta con maggiore motivazione.
In queste occasioni può risultare utile ricordare di:
- mangiare qualcosa di poco calorico prima di recarsi all ’appuntamento, come ad esempio un’insalata, che sazi impedendo di arrivare affamati;
- fare qualche rinuncia durante il pasto che precede o segue l’incontro così da non introdurre troppe calorie nell’ arco della giornata;
- evitare di mangiare troppo pane, grissini o tartine, specie se accompagnati da salse;
- assaggiare un po’ di tutto in piccole quantità, evitando se possibile il dolce, le bevande alcoliche e zuccherate.
In generale, anche quando abbiamo un solido “piano d’azione” e le migliori motivazioni, può capitare di cedere a una tentazione.
L’importante è analizzare l’extra in maniera costruttiva, senza abbandonarsi al rammarico di aver compromesso l’intera dieta, ma dandogli il giusto peso e traendone il giusto input per proseguire con minore stress e maggiore determinazione e tenacia.
Mangiare fuori casa
Mangiare fuori casa non è un problema se sappiamo cosa scegliere.

Ormai la maggior parte di bar, ristoranti, mense aziendali offrono menù vari,
perfettamente compatibili con un programma ipocalorico o salutistico.
Basta imparare a scegliere piatti nutrienti e leggeri e prestare un po’ di
attenzione ai condimenti e alla qualità.
In ogni situazione quindi è possibile scegliere e gustare un pasto sano ed equilibrato,
senza essere troppo severi con sé stessi o rinunciare al piacere della buona tavola.
Ecco alcuni suggerimenti pratici per personalizzare consapevolmente il menu dei nostri pazienti.
- Bresaola o carni bianche grigliate, accompagnate da un’insalata e frutta di stagione, costituiscono una scelta migliore rispetto a pizzette, focaccine, formaggi, tartine e torte salate! Scegliere con attenzione cosa mettere nel piatto e mangiare con calma evitando di tornare ripetutamente al banco del buffet.
- Evitare bevande o cocktail a forte gradazione alcolica: se proprio ne ha voglia, occasionalmente, preferire un bicchiere di vino rosso o una birra oppure un analcolico alla frutta.
- Al ristorante, in mensa, al self service preferire piatti semplici: pasta al pomodoro, carne o pesce grigliati oppure formaggi magri accompagnati da verdure, permetteranno di fare un pasto completo e sano, e se farà attenzione a non esagerare con i condimenti non assumerà troppe calorie.
- Evitare gli antipasti con pane, burro e salse, pasticci di carne, stufati, fritti. In genere più un piatto è complesso ed elaborato, più è calorico. Fatta eccezione per il ketchup, la maggior parte delle salse sono ipercaloriche e ricche di grassi, perciò da evitare.
- In pizzeria evitare le preparazioni particolarmente elaborate preferendo quelle più semplici (marinara, con le verdure, oppure margherita).

Il fast-food è quasi sempre sinonimo di cibo ad alto contenuto calorico
e poco salutare, pertanto sarebbe meglio evitarlo.
Si tratta perciò di una trasgressione che ci
si può concedere solo occasionalmente, una o due volte al mese
Come orientare quindi i nostri pazienti nella scelta degli alimenti proposti?
Preferire le insalate con il condimento servito a parte, i panini con le farciture più semplici e in cui sia sempre presente della verdura, le porzioni più piccole di patate fritte, evitando le bibite zuccherate e il dolce a fine pasto, sostituendolo con un caffè.



